Las Vegas: La Formula 1 fa poker, una guida al GP 2024
Las vegas
La Formula 1 torna a Las Vegas per il quarto anno consecutivo. Dopo le edizioni del 1981 e 1982, il Gran Premio è stato riproposto nel 2023 su un circuito cittadino che si snoda lungo la celebre “Strip”.
Un circuito veloce e impegnativo
Con i suoi 6,201 chilometri, il circuito di Las Vegas è il secondo più lungo del campionato, dopo Spa-Francorchamps. Caratterizzato da alta velocità, con tre lunghi rettilinei e curve impegnative, offre diverse opportunità di sorpasso, in particolare alla staccata di curva 14. Nel 2023, le monoposto hanno raggiunto i 350 km/h, mettendo a dura prova piloti e pneumatici.
Sfide uniche nel deserto del Mojave
A differenza di altri circuiti cittadini come Singapore o Abu Dhabi, Las Vegas presenta un’escursione termica significativa a causa della vicinanza al deserto del Mojave. A fine novembre, le temperature dell’aria e dell’asfalto si aggirano intorno ai 10 °C, condizioni che influiscono sull’aderenza e sul degrado degli pneumatici.
La scelta strategica di Pirelli
Per il GP di Las Vegas 2024, Pirelli ha confermato le mescole più morbide della gamma: C3 (Hard), C4 (Medium) e C5 (Soft). Gestire le gomme sarà cruciale, soprattutto in qualifica, dove i piloti dovranno trovare il giusto equilibrio tra temperatura e grip, evitando bloccaggi in frenata. Le basse temperature, infatti, riducono l’aderenza e aumentano il graining, accelerando l’usura.
Strategie a confronto: una o due soste?
La strategia a due soste si è rivelata la più diffusa nel 2023, ma il singolo pit-stop rimane un’opzione valida, soprattutto se si riesce a gestire il degrado degli pneumatici con uno stint lungo. L’esperienza dello scorso anno ha fornito a team e piloti dati importanti sull’aderenza e la rugosità dell’asfalto, che saranno utili per definire la strategia migliore.
Prove libere cruciali
Sarà fondamentale sfruttare al massimo le prove libere del giovedì per raccogliere dati e affinare le previsioni su degrado e usura degli pneumatici. Come in ogni circuito cittadino, le neutralizzazioni sono un’eventualità da considerare, con tutte le incognite che comportano in termini di gestione delle temperature delle gomme.
Analisi dei dati 2023: velocità, stint e pneumatici
Dall’analisi dei dati 2023 emerge che:
- I piloti più veloci nel settore 2 sono stati Magnussen, Albon e Sargeant, mentre i più lenti Sainz, Perez e Russell.
- L’età media degli pneumatici all’inizio di ogni stint è stata di 19.83 giri per le Hard, 8.64 per le Medium e 3.56 per le Soft, a conferma del loro utilizzo per stint di diversa durata.
- La maggior parte dei piloti ha effettuato 3 pit-stop.
- Esiste una forte correlazione negativa tra la durata del settore 2 e la velocità, a indicare che tempi più lunghi corrispondono a velocità medie inferiori.
- Sorprendentemente, le Hard hanno fatto registrare il tempo medio sul giro più basso, mentre le Soft il più alto. Questo potrebbe dipendere dal fatto che le Soft vengono utilizzate principalmente all’inizio della gara, quando i piloti spingono al massimo. Ulteriori analisi saranno necessarie per confermare questa ipotesi.
Conclusioni
Il Gran Premio di Las Vegas si preannuncia un appuntamento ricco di sfide e colpi di scena. La combinazione di alte velocità, temperature impegnative e possibili neutralizzazioni renderà la gara imprevedibile, con strategie e gestione degli pneumatici in primo piano.